Fin dagli anni 60 l’Argentario è considerato una delle mete più ambite del turismo d’élite.

A soli 130 km dall’aeroporto intercontinentale di Roma Fiumicino sorge il promontorio dell’Argentario, un territorio unico nella sua conformazione in quanto offre km di spiagge incontaminate e oltre 30 miglia di costa frastagliata da incantevoli cale ambitissime dalla nautica da diporto.

Il Monte Argentario, ripartito tra i comuni di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, offre al visitatore uno scenario unico. Originariamente un’isola, nel corso dei secoli si è congiunta alla vicina terraferma per un processo sedimentoso che ha dato origine prima al tombolo della Feniglia e a seguire quello della Giannella.

orbetello

Due ampie lingue di sabbia e macchia mediterranea custodiscono al loro interno una laguna, attraversabile con il ponte artificiale della Diga Leopoldiana che la collega ad Orbetello. Il grande ecosistema lagunare di Orbetello ospita oggi una riserva naturale gestita dal WWF Italia dove nidificano e transitano molte specie di uccelli rari tra cui il Fenicottero rosa, l’Airone bianco, il Falco pescatore.

L’entroterra dell’Argentario prevalentemente collinare, è stato trasformato con opere di bonifica per la coltivazione della vite (Ansonica costa dell’argentario) e dell’ulivo.
Parte del territorio è stato invece sfruttato in epoca romana per l’estrazione della Pirite, un minerale di aspetto argenteo, da cui, appunto, la denominazione di Monte Argentario. La vetta più alta del promontorio, è Punta Telegrafo con i suoi 635m. s.l.m. E’ raggiungibile dal versante nord ovest attraverso la stessa strada che conduce al Convento della Presentazione al Tempio e alla Chiesa e Noviziato di S.Giuseppe.

PORTO S. STEFANO e PORTO ERCOLE

Porto S.Stefano e Porto Ercole sono i due centri abitati  del comune di Monte argentario.PortoSantoStefano Distanti tra loro 12 km, sono diversi per storia, tradizioni e folklore.

Porto S.Stefano, fondato in epoca più recente da pescatori emigranti, trabocca di vitalità da ogni angolo di strada. Arrampicato sulle pendici del Monte, si affaccia su una baia dominata dalla possente mole della Fortezza Spagnola. Sebbene fosse un villaggio di pescatori, non fu risparmiato dai bombardamenti dell’ultima guerra e dunque ricostruito.
Sul lungomare c’è un eccellente mercato del pesce e si susseguono senza sosta caffè e ristoranti. Il Marina, alla fine del lungo mare ospita in estate splendide barche a vela e lussuosi yacht
Ha due porti, uno commerciale con la sua flotta di pescherecci d’altura e uno turistico da cui partono i traghetti per raggiungere le vicine isole del Giglio e di Giannutri.
In estate la frenesia dilaga e bar e ristoranti del lungomare, disegnato nel 1983 da Giugiaro, si animano.
Ad iniziare dal mese di giugno fino a settembre  manifestazioni promosse dal comune richiamano un pubblico sempre più vasto. Tra queste, a giugno la Sailing Week, regata velica cui partecipano tra le più prestigiose vele d’epoca del mondo.
Il Palio Marinaro di Porto S.Stefano, che si disputa nella baia del Turchese, ogni anno ad agosto, dal 1937.
I fuochi d’artificio di fine agosto, splendido spettacolo pirotecnico per salutare l’estate che si svolge nello scenario del porto del Valle, con i suoi Yacht e velieri.

porto_ercole

Porto Ercole è un piccolo centro ma con tanta storia alle spalle. La Rocca di S.Filippo, Santa Caterina e Forte Stella  dominano e proteggono dall’alto il piccolo porto naturale. Testimoniano la belligerante epoca in cui il monte argentario subì la dominazione spagnola nel XVI sec. Fortificazioni impressionanti che conferiscono un carattere unico a questo piccolo e pittoresco porto.

Il centro storico è circondato dalla cinta muraria senese del XV sec e vanta la suggestiva piazza di S.Barbara dominata dalla Torre dell’Orologio, ove è posta una targa a commemorazione del grande pittore del ‘500 Michelangelo Merisi  detto  il Caravaggio, che in Porto Ercole morì nel 1610.

Affacciandosi dalla terrazza della piazza, si può godere l’intera visuale della baia. Frequentato da un turismo d’élite e nobiliare, vive la sua quieta dimensione ancorato in quell’angolo di monte che sovrasta anche Cala Galera, col suo traffico di panfili e yacht. Durante l’estate Porto Ercole è molto vivace, con le passeggiate sul  lungomare di fronte le barche ancorate ai moli, i negozi, i caffè e i ristoranti.

ISOLA DEL GIGLIO

La bellissima Isola del Giglio dista ad un ora di servizio di traghetto da Porto S.Stefano. L’isola si trova esattamente di fronte alla penisola del Monte argentario. L’ Isola del Giglio da anni è riconosciuta per le meraviglie del suo ambiente naturale e del suo mare cristallino e color smeraldo. I fondali ricchi e pescosi fanno da cornice ad un territorio per il 90% ancora selvaggio, che invita ad avventurarsi per i molti percorsi pedonali.isola_del_giglio Uno spettacolo ancora più entusiasmante lo offrono i delfini spesso visibili anche nei pressi della costa e che talvolta si divertono a rincorrere le rotte delle imbarcazioni.
Le spiagge più grandi e attrezzate sono, Campese, Cannelle, Arenella e Caldane. Le spiagge più piccole e le magnifiche cale sono raggiungibili tramite sentieri o solo via mare.
Giglio Porto è adagiato sul versante orientale dell’ Isola del Giglio, ed è il primo centro abitato che si vede provenendo da Porto Santo Stefano. Si evince da svariati testi storici e testimonianze archeologiche, che Giglio porto fu il primo insediamento civile dell’ isola, risalente all’ epoca romana. In quel periodo fu realizzato un molo in granito lungo 179 braccia (circa 120 mt) per sopperire all’ intensa attività marittima, Il porto, infatti, posizionato strategicamente su una delle rotte commerciali del mediterraneo, mantenne alto il livello di attività fino all’epoca medievale. Distrutto dal tempo, ne furono cancellati i resti in seguito ai restauri nel 1796.

Giglio Porto, fu nell’ arco della storia, abbandonato e ripopolato a più riprese, poiché vivere nei pressi della costa in molti periodi storici risultava essere pericoloso a causa delle frequenti scorribande piratesche. Iniziò la sua strada verso lo sviluppo attuale a partire dalla metà del XVIII° d.C.
Giglio Porto è oggi un piccolo centro abitato molto caratteristico, con casette colorate e strette tra loro, a formare vicoli e viottoli, disposte parallele su tutto ilversante che si affaccia sul mare, i due caratteristici fari che troneggiano sui rispettivi moli e l’antica Torre
del Saraceno (1596).

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Giglio Castello
Il borgo medievale, affascinante per la struttura imponente delle sue mura (XI sec), appare ancora più suggestivo se si segue il percorso lungo i camminamenti tra feritorie e trioni (torrioni), o si esplorano i suoi vicoli sbalzati e interrotti da scale e baschetti (tipiche terrazze con gradini esterni alle abitazioni). Il caratteristico ingresso principale, a tre porte addossate a ciclopici massi di granito, testimonia ancora oggi i tempi delle incursioni piratesche e le signorie dominanti, come mostra lo stemma mediceo sull’ultima arcata.
Una passeggiata intorno all’abitato fortificato offre, a sua volta, una vista mozzafiato sulle isole di Giannutri, Corsica, Elba e su un bel tratto della costa continentale.

ISOLA DI GIANNUTRI

Dinnanzi al promontorio di Monte Argentario, sorge la più meridionale delle isole dell’arcipelago toscano: l’isola di Giannutri con la sua forma inconfondibile di una mezzaluna.
Certamente fu abitata già nella preistoria (come testimoniano i numerosi ritrovamenti di armi e utensili) e fu frequentata da Etruschi e Romani. Giacciono ancora sui fondali di questo tratto di mare alcuni relitti di navi mercantili, testimoni di antichi traffici marittimi.
I romani, probabilmente appartenenti alla famiglia dei Domizi Enobarbi, hanno anche lasciato in eredità all’isola i resti di un antico porto alla Cala dello Spalmatoio e una maestosa villa costruita in località Cala Maestra nella prima metà del II secolo d.C. Nonostante le ville che spuntano tra Cala Maestra e Cala dello Spalmatoio (l’isola è di proprietà privata), la bassa macchia mediterranea regna ancora con i suoi colori e profumi.La natura calcarea e l’eccezionale

trasparenza dell’acqua, la straordinaria diversità biologica e la presenza di relitti, rendono unici questi fondali, meta imprendibile per gli appassionati di diving.

giannutri

Parco dell’Arcipelago Toscano

Le isole del GigIio e di Giannutri fanno parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, istituito il 22 luglio 1996, che con una superficie che si estende per 17.887 (terrestre) e 56.766 ettari (marini) è la più ampia area protetta dei mari europei.

Il parco comprende le Isole di Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri. L’isola di Montecristo è riserva naturale statale dal 1971.

Geologicamente le isole sono molto diverse fra di loro. Il Giglio e l’Isola d’Elba sono un misto granitico e calcareo, Capraia è di origine vulcanica, Montecristo e Gorgona granitiche mentre Giannutri e Pianosa sono quasi completamente calcaree.